Responsabile Territoriale:
Emanuela Ferreri

 

Il servizio offre:

Rilascio/rinnovo dei titoli di soggiorno

Assistenza per i rapporti con enti ed istituzioni

Politiche dell'immigrazione

Formazione

 

Ricevimento:

Da Lunedì a Giovedì 8.30 - 12.30 14.30 - 18.30
Venerdì 8.30 -12.30 14.30 - 17.30
Sabato 9.00- 12.00

 

La compilazione delle pratiche per il rilascio/rinnovo dei titoli di soggiorno viene effettuata previo appuntamento telefonico.

 

E' necessario presentarsi con tutti i documenti necessari in copia leggibile.

 

Sede centrale:
Via S. Bernardino, 72e
24128 - Bergamo

 

Contatti:
Tel/Fax: 035.238636
email: immigrati@uilbergamo.it

 

ATTIVO LO SPORTELLO DI COLF E BADANTI ALLA UILTuCS - UIL
(Via San Bernardino 65):


assistenza su rapporto di lavoro, condizioni e informazioni contrattuali, controllo buste paga, vertenzialità, pratiche di assunzione e cessazione rapporto di lavoro.


Si riceve su appuntamento telefonando allo 035/242122.

 

Qui puoi scaricare la lista dei documenti necessari alla tua pratica:

 

PERMESSO DI SOGGIORNO C.E. PER SOGGIORNANTI DI LUNGO PERIODO (EX CARTA DI SOGGIORNO)

CHI LO PUÒ RICHIEDERE:

Puoi chiedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (S.L.P.), già “carta di soggiorno”, per te e per i tuoi familiari, se:

 

Sei titolare di un permesso di soggiorno di lunga durata e regolarmente soggiornante in Italia da almeno 5 anni;

Hai un reddito minimo pari all’importo annuo dell’assegno sociale (5.317,65 euro)

 

I familiari per i quali puoi chiedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo sono gli stessi per i quali è possibile richiedere il ricongiungimento familiare (coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai diciotto anni; figli minori, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, figli maggiorenni a carico che non possano permanentemente provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale; genitori a carico).

 

* fonte www.interno.it

PERMESSO DI SOGGIORNO

Gli stranieri che intendono soggiornare in Italia per più di tre mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno.

Chi arriva in Italia per la prima volta ha 8 giorni di tempo per chiedere il permesso di soggiorno.

 

Chi è già in Italia e ha il permesso di soggiorno in scadenza, deve chiedere il rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza. La validità del permesso di soggiorno è la stessa del visto d'ingresso:

 

fino a sei mesi per lavoro stagionale e fino a nove mesi per lavoro stagionale nei settori che richiedono tale estensione;

fino ad un anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale ovviamente documentato;

fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari.

Gli stranieri che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, non devono chiedere il permesso di soggiorno.

 

* fonte www.poliziadistato.it

RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE

Il cittadino straniero, titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno con durata non inferiore a un anno rilasciato per lavoro subordinato, autonomo, per asilo, per studio, motivi religiosi, motivi familiari e per protezione sussidiaria, può richiedere di essere raggiunto in Italia dai parenti più stretti, per poter tenere unita la sua famiglia.

 

PER QUALI FAMILIARI È PREVISTO:

coniuge maggiorenne non legalmente separato

figli minori non coniugati (anche del coniuge o nati fuori del matrimonio), a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso

figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale

genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per gravi documentati motivi di salute.

Occorre disporre di un reddito annuo derivante da fonti lecite non inferiore all´importo annuo dell´assegno sociale aumentato della metà dell’importo per ogni familiare che si deve ricongiungere. Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore a 14 anni o di due o più familiari dei titolari dello status di protezione sussidiaria sarà necessaria un reddito non inferiore al doppio dell’assegno sociale annuo. * fonte www.interno.it

PER MATRIMONIO CON CITTADINO ITALIANO

La cittadinanza, ai sensi dell’articolo 5 della legge 5 febbraio 1992 n. 91 e successive modifiche e integrazioni, può essere concessa per matrimonio, in presenza dei seguenti requisiti:

 

Il richiedente, straniero o apolide, deve essere coniugato con cittadino italiano e risiedere legalmente in Italia da almeno 2 anni dalla celebrazione del matrimonio

Se i coniugi risiedono all'estero, la domanda può essere presentata dopo tre anni dalla data di matrimonio

Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

Al momento dell’adozione del decreto di concessione della cittadinanza non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.

 

PER RESIDENZA IN ITALIA

 

La cittadinanza, ai sensi dell’articolo 9 comma 1 della legge 5 febbraio 1992 n. 91, e successive modifiche e integrazioni, può essere concessa:

 

Allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni (art.9,c.1 lett.a)

Allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente all’adozione (art.9, c.1, lett. b)

Allo straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato italiano (art.9 c.1, lett.c)

Al cittadino di uno Stato U.E. se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.d)

All’apolide e al rifugiato che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.e) combinato disposto art.16 c.2) (*)

Allo straniero che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.f)

(*) Ai sensi dell’articolo 16, lo straniero riconosciuto rifugiato dallo Stato italiano è equiparato all’apolide ai fini della concessione della cittadinanza.

 

 

* fonte www.interno.it

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